La Frutta e
le verdure

 

La frutta è un prodotto naturale, proveniente dal regno vegetale. Periodicamente, si ottiene tramite il raccolto dagli alberi o dalla terra. Per la consumazione, la frutta dovrebbe essere conservata in frigorifero, nell'apposito scomparto a temperatura non bassissima e senza la confezione di plastica, che potrebbe favorire la comparsa di umidità e muffe. Va' consumata rapidamente, perchè col tempo tende a deteriorarsi (particolarmente quella di produzione biologica) e degrada l'apporto vitaminico.
Per gustarla al meglio, è bene estrarla dal frigo 1-2 ore prima del consumo. Se viene consumata senza sbucciarla, deve essere lavata con abbondante acqua fredda (in casi di dubbia pulizia aggiunta di bicarbonato di sodio).

 

Denominazione

Caratteristiche

Albicocca E' un frutto ovale di piccolo diametro della famiglia delle rosacee, originario delle zone Nord della Cina, Mongolia e Manciuria. Conosciuto già dagli antichi Romani, che lo importarono dall'Armenia. Pianta poco esigente per il terreno, è molto sensibile al freddo primaverile, poichè fiorisce presto, subito dopo il mandorlo. La buccia è arancione e contiene dispersi in essa pochi oli essenziali, l'interno contiene una polpa consistente che aderisce ad un nocciolo che contiene il seme (mandorlo) per la riproduzione. La polpa è dolce, profumata e fondente (tende a sciogliersi in bocca). La polpa può essere aderente al nocciolo oppure separato (spaccagnole). E' un frutto che contiene zuccheri e vitamina A. La mandorla interna al nocciolo può essere dolce o amara, e questo è sfruttato per classificare la varietà del frutto. La varietà principale è costituita dall' albicocco comune: si trovano in più le varietà marmotto (Francia, Piemonte), giapponese (piccolo, in Giappone e USA), nero (Asia). L'albicocco comune fornisce le varietà alimentari più pregiate, tra cui citiamo: Baracca (Italia), Bulida (Spagna), Canino (rossa nella zona esposta al sole), Luizet (gialla con macchie rosse e mandorla dolce), Reale d'Imola (Emilia Romagna, grossa e ben aranciata), Val Venosta (Italia), Royal (USA). Il frutto si presta sia per marmellate che per confezioni sciroppate (queste ultime quasi tutte americane).
Arancia E' un frutto ovale di medio-grande diametro della famiglia degli agrumi, originario da Cina e India, introdotto in Europa dagli arabi. La buccia è arancione e contiene dispersi in essa oli essenziali, l'interno è suddiviso in spicchi (o logge) contenenti semi ed un liquido più o meno dolce, a seconda dei tipi. Le arance più diffuse sono di tipo Moro e Tarocco (arancioni), Sanguinella e Portoghese (rosse). Contiene vitamina C in abbondanza, assorbita facilmente dall' organismo in quanto il frutto viene consumato crudo.
Ciliegia E' un frutto ovale di diametro molto piccolo della famiglia delle rosacee, originario dell'Asia Minore e coltivato in Campania, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte. All'estero, si trova in USA, Germania e Francia. E' una drupa di consistenza carnosa, buccia rossa e nocciolo piccolo. I tipi consumati sono cerase (dolce), amarene (dolce acidulo), marasche (scure e amare), visciole (scure ed amarognole). Si trovano in commercio le varietà Moretta di Cesena, Bella di Pistoia, Grigiona di Garbagna, Napoleon (francese), Durone di Vignola, Bigarreau. Contiene vitamina C, assorbita facilmente dall' organismo in quanto il frutto viene consumato crudo.
Kaki (o loti) E' un frutto originario della Cina e del Giappone, introdotto in Italia dopo il 1880. Maturando in autunno, si trovano in commercio da ottobre a dicewmbre. E' bene mangiarli a maturazione bene avvenuta, altrimenti il tannino (fibra) contenuto in essi da' alla polpa un "potere legante" che "lega" i denti tra loro. I kaki vengono raccolti verdi e fatti maturare in ambienti chiusi. Quando il frutto è molle ed arancione è maturo per la tavola. La polpa del kaki maturo è molle, deliquiescente e dolciastra, e contiene zuccheri (15%), fibra (3%), potassio, fosforo, poco sodio e molta vitamina A (circa 65 calorie per 1 etto). Conservare i kaki nello scomparto frutta del frigo e consumarli entro 1-2 giorni dall'acquisto. Per mangiarlo, dopo aver sbucciato il picciolo, scavando la polpa con un cucchiaino. Esiste la variante dei kaki vaniglia, che possono essere mangiati quando la polpa è ancora consistente, qasi dura, e dolce.
Kiwi E' un frutto originario della Cina che si è diffuso in Europa grazie ai Neozelandesi, a cui deve anche il suo nome da quello dell'uccello kiwi (simbolo della Nuova Zelanda). L'aspetto più interessante è l'alto contenuto di vitamina C e di fibre. Un kiwi al giorno è più che sufficiente per soddisfare il fabbisogno di vitamina C. Al momento dell'acquisto scartare quelli che al tatto appaiono eccessivamente duri (ancora acerbi) e quelli troppo mollicci (troppo maturi): il frutto è maturo quando cede appena ad una lieve pressione delle dita.
Limone E' un frutto ovale della famiglia degli agrumi, originario dalla Cina, introdotto in Italia solo verso il 1800. La buccia è sottile e contiene dispersi in essa oli essenziali: si stacca molto facilmente dall'interno (polpa). Questa è suddivisa in spicchi (o logge) contenenti semi ed un liquido dolce, succoso e di odore caratteristico. Contiene molta vitamina C ed acido citrico, che da' un caratteristiche sapore aspro. Poichè il sapore non è gradevole, e per assimilare la vitamina C il frutto va' consumato crudo, si usa spremere gli spicchi sugli alimenti come condimento in forma di gocce. In cucina, il limone è molto usato per condire pesce in tutte le sue cotture (lesso e arrosto), verdure (spinaci, insalate, fagiolini, ecc.) e secondi piatti vari. Per via della forte presenza di acido citrico, fornisce una leggera disinfestazione dei cibi, inferiore però a quella dell'aceto, con il quale non va' mai miscelato.
Mandarino E' un frutto tondeggiante appiattito di colore arancione della famiglia degli agrumi, originario da Cina e India, introdotto in Europa dagli arabi. La buccia è arancione e contiene dispersi in essa oli essenziali, l'interno è suddiviso in spicchi( o logge) contenenti semi ed un liquido più o meno dolce, a seconda dei tipi. I tipi più diffusi sono: Avana (coltivato molto in Sicilia), Tardivo, Clementine (con pochi semi o senza), Tangerino. Contiene vitamina C in abbondanza, assorbita facilmente dall'organismo in quanto il frutto viene consumato crudo.
Mela Frutto largamente diffuso in Europa e nel mondo. Contiene vitamine ed acido malico, regolatore dell'intestino.
Per conservarle al meglio in casa, toglierle sempre dalla confezione e conservarle in frigorifero, meglio se nel comparto frutta apposito,per mantenerne la croccantezza. Durante la maturazione , la mela sviluppa etilene, gas naturale che accelera la maturazione degli altri frutti, e per questo motivo la si può inserire in cesti di pere, fragole,ecc. non ancora ben maturi.
Pompelmo Agrume polposo con pochi zuccheri ed alto contenuto di vitamina C, ha la proprietà di "bruciare" grassi, per cui è indicato per diete. Si raccoglie nell'area mediterranea da novembre a gennaio, ma si trova tutto l'anno, per via delle esportazioni da Israele ed USA. Una certa pesantezza del frutto è indice di polpa ricca di zuccheri e succo. Deve essere ben consistente al tatto: una sua cedevolezza ed ammaccature significano che è troppo maturo per essere mangiato, con danni per la digestione. Va' consumato in fretta, in quanto il contenuto di vitamina C tende a dimninuire sempre di più con i giorni. Nel comparto frutta può durare fino a 10-15 giorni, mentre al naturale non più di 2-3.
Varietà: Giallo: ha la buccia giallo-pallido, sapore dolce-amarognolo ed acidulo.
Rosa: buccia di colore rosa carico, polpa giallo-rosata e sapore meni aspro del giallo. Rosso: Polpa di colore rosso vivo, e sapore meno aspro del giallo.
Pomelo: Analogo al giallo, ma molto più grande (circa 20 cm di diametro), ha origini selvatiche ed è considerato il capostipite del pompelmo.
Su 100 g di polpa si hanno: 25 calorie, 91 g di acqua, 230 mg di potassio, vitamina C 40 mg. Non indicato per i sofferenti di ipertensione arteriosa.
Peperoni Frutto carnoso originario dell'America meridionale (lì chiamato "chili"). Importato in Europa da portoghesi e spagnoli dal Brasile, col nome di "pigmento del Brasile", o "pepe del Brasile". Si trovano in due qualità, pressochè equivalenti: rossi e gialli. Per la sua preparazione, occorre privarli del peduncolo, delle membrane interne e dei semi. Per assimilarli con il maggior valore nutritivo, vanno consumati crudi in olio (pinzimonio) oppure in insalata con altri ortaggi o soli. Cotti, danno ottimo aroma a carni bianche, come pollo e tacchino. Il peperone contiene vitamina C. La cottura rende meno assimilabile questa vitamina rispetto agli agrumi.
Tartufo Tutto sui tartufi (specialmente sui tartufi bianchi), sulla classificazione e sulla raccolta nel sito di Alessio Olivieri .